Vizzini Scalo nodo strategico del Calatino: uno studio del Centro Studi C.E.S.T.A. traccia il nuovo modello di mobilità integrata

Vizzini Scalo nodo strategico del Calatino: uno studio del Centro Studi C.E.S.T.A. traccia il nuovo modello di mobilità integrata

 

La ricerca, curata dal dott. Giuseppe Biazzo, ricercatore dell’Università di Catania, propone di collegare le aree interne con Catania e Ragusa attraverso ferrovia, autobus e servizi di prossimità. Gruttadauria: «Convocheremo una conferenza di servizi alla Città metropolitana». Ragusa: «Ad agosto una prima sperimentazione con il taxi sociale gratuito».

MINEO – Non soltanto una proposta, ma uno studio strutturato che analizza le criticità della mobilità nelle aree interne e individua nella valorizzazione di Vizzini Scalo una possibile risposta all’isolamento del Calatino.

Il Centro Studi C.E.S.T.A. ha realizzato e pubblicato uno studio dedicato alla costruzione di un nuovo sistema territoriale integrato dei trasporti, curato dal dott. Giuseppe Biazzo, ricercatore dell’Università degli Studi di Catania. Il lavoro pone Vizzini Scalo al centro di una rete capace di collegare ferrovia, autobus e servizi di prossimità, con l’obiettivo di avvicinare Mineo, Vizzini e Licodia Eubea alla Città metropolitana di Catania e al Libero Consorzio comunale di Ragusa.

Lo studio costituisce la base scientifica e progettuale dell’iniziativa “Da Mineo a Vizzini Scalo – Nodo strategico per la mobilità e lo sviluppo del Calatino”, presentata durante l’incontro ospitato dal Circolo di Cultura “Luigi Capuana” di Mineo e promosso dal Movimento Cristiano Lavoratori – Circolo “Don Rosario Pepe” in collaborazione con il Centro Studi C.E.S.T.A.

La partecipazione di cittadini, amministratori, rappresentanti istituzionali ed esperti ha confermato la centralità del tema per il futuro economico e sociale delle aree interne. Dal confronto è emersa la volontà di trasformare lo studio in un percorso istituzionale e operativo, superando la logica degli interventi isolati e costruendo una nuova governance territoriale della mobilità.

Lo studio curato da Giuseppe Biazzo

La ricerca curata da Giuseppe Biazzo parte dall’analisi delle difficoltà quotidiane affrontate dai cittadini delle aree interne, spesso costretti a fare i conti con collegamenti frammentati o insufficienti per raggiungere luoghi di lavoro, scuole, strutture sanitarie e destinazioni turistiche.

Il lavoro individua in Vizzini Scalo una naturale cerniera tra territori diversi. La stazione di Vizzini-Licodia si trova lungo la linea ferroviaria Catania-Caltagirone, mentre nell’area convergono collegamenti automobilistici diretti verso il territorio ragusano.

La proposta prevede la realizzazione di un sistema nel quale i diversi mezzi di trasporto possano dialogare tra loro attraverso orari coordinati, aree di scambio e servizi di collegamento tra i centri abitati e lo scalo. Una rete pensata per rispondere in particolare alle esigenze di anziani, giovani, persone con disabilità, famiglie e cittadini privi di un mezzo proprio.

Lo studio riprende inoltre quanto già previsto dalla Strategia dell’Area interna del Calatino, che aveva indicato il recupero e la sistemazione del piazzale antistante la stazione ferroviaria. L’area dovrebbe essere attrezzata come hub di servizi per i viaggiatori e punto di scambio intermodale nel quale fare convergere gli autobus delle linee extraurbane.

«La valorizzazione di Vizzini Scalo non può essere considerata un intervento limitato a una singola infrastruttura – ha spiegato Biazzo –. Lo studio propone una visione territoriale integrata, capace di mettere in relazione le comunità, i servizi e le opportunità di sviluppo. Migliorare la mobilità significa rendere effettivi diritti fondamentali come l’accesso al lavoro, all’istruzione, alla salute e alla partecipazione sociale».

Il modello delineato guarda quindi oltre il semplice potenziamento dei collegamenti: punta a trasformare la mobilità in uno strumento di sviluppo, inclusione e contrasto allo spopolamento.

Gruttadauria: «Convocheremo una conferenza di servizi»

Un primo impegno istituzionale è arrivato dal vicepresidente della Città metropolitana di Catania, Sergio Gruttadauria, che ha annunciato la volontà di convocare una conferenza di servizi dedicata alla proposta.

«Lo studio e il progetto meritano attenzione e un approfondimento concreto – ha dichiarato Gruttadauria –. Mi impegno a convocare una conferenza di servizi presso la Città metropolitana di Catania, coinvolgendo le amministrazioni e gli enti interessati, affinché si possa dare seguito alla proposta e verificare tutte le condizioni necessarie per la sua realizzazione».

La conferenza di servizi rappresenterebbe il primo passaggio operativo per riunire Comuni, istituzioni sovracomunali, enti di sviluppo, gestori dei trasporti e realtà associative, valutando competenze, risorse e modalità di attuazione.

«Valorizzare Vizzini Scalo – ha aggiunto Gruttadauria – significa ragionare su una mobilità più efficiente per l’intero Calatino. La Città metropolitana è pronta a offrire il proprio sostegno e ad accompagnare un percorso che può produrre benefici concreti per le comunità delle aree interne».

Ragusa: «Il vero obiettivo è costruire un grande sistema territoriale»

A illustrare la visione sociale e territoriale del progetto è stato Paolo Ragusa, che ha sottolineato come il taxi sociale rappresenti soltanto una prima sperimentazione inserita in un disegno molto più ampio.

«Abbiamo lanciato l’idea di valorizzare Vizzini Scalo quale hub dei trasporti e della mobilità, per riconnettere alcuni territori delle aree interne e avvicinare i cittadini di Mineo, Vizzini e Licodia Eubea ai servizi offerti dalla Città metropolitana di Catania e dal Libero Consorzio comunale di Ragusa», ha dichiarato.

«Lo studio curato dal dott. Giuseppe Biazzo offre una base importante dalla quale partire. Il vero obiettivo è creare un grande sistema territoriale e introdurre un’innovazione nella governance del territorio. Vogliamo rispondere ai bisogni dei cittadini, superare la marginalità e contrastare concretamente lo spopolamento, garantendo un accesso più semplice ai servizi essenziali e ai diritti di cittadinanza».

La proposta immagina una rete stabile e coordinata nella quale infrastrutture, trasporto pubblico e interventi di prossimità possano operare in maniera complementare.

«La vera notizia è la proposta di una nuova mobilità per il Calatino – ha ribadito Ragusa –. Il taxi sociale è una piccola sperimentazione, un primo seme che piantiamo mentre portiamo avanti il confronto con le istituzioni. Il traguardo è molto più ambizioso: realizzare un sistema territoriale integrato dei servizi di mobilità e trasporto».

Ad agosto la sperimentazione del taxi sociale

In attesa che il progetto generale prosegua il proprio percorso istituzionale, dal 1° al 31 agosto sarà sperimentato un servizio gratuito di taxi sociale lungo la tratta Mineo-Vizzini Scalo.

L’iniziativa è rivolta ai soci MCL e, in particolare, a famiglie, anziani, minori, giovani, persone con disabilità e cittadini che incontrano difficoltà oggettive negli spostamenti.

Il servizio consentirà di raggiungere gratuitamente Vizzini Scalo da Mineo. Da qui i partecipanti potranno proseguire autonomamente in autobus verso Marina di Ragusa. Il biglietto dell’autobus, del costo di 10 euro, resterà a carico dei viaggiatori.

Le corse saranno effettuate ogni mercoledì e sabato, sia all’andata sia al ritorno. L’autobus partirà da Vizzini Scalo alle 9.15, mentre il rientro da Marina di Ragusa è previsto alle 17.20.

La prenotazione è obbligatoria. Per ricevere informazioni o aderire al servizio è possibile telefonare al numero 0933 981371 oppure recarsi nella sede MCL di Cortile della Cooperazione 3, a Mineo.

«Con questa sperimentazione – ha spiegato Ragusa – offriamo alla città di Mineo e ai menenini una risposta immediata. Per tutto il mese di agosto le persone più fragili e quanti incontrano difficoltà negli spostamenti potranno raggiungere gratuitamente Vizzini Scalo e proseguire con il mezzo pubblico verso Marina di Ragusa».

«È un modo concreto per promuovere socialmente il territorio, stare vicino alle persone e realizzare un’esperienza di prossimità. Noi ci siamo e siamo disponibili a rispondere a questo bisogno, nella consapevolezza che l’obiettivo principale resta la costruzione di una nuova mobilità per tutto il comprensorio».

Il confronto al Circolo “Luigi Capuana”

La giornata si è aperta con l’inaugurazione del Circolo MCL “Don Rosario Pepe” Giovani di Mineo, nato come nuovo punto di riferimento per l’impegno civico e la partecipazione delle nuove generazioni.

A introdurre i lavori è stato Emanuele Incarbone, neo presidente del Circolo MCL “Don Rosario Pepe” di Mineo, che ha richiamato l’importanza di costruire una rete stabile tra istituzioni, associazioni e cittadini per generare nuove opportunità di crescita.

Sono intervenuti Vincenzo Zaccaria, assessore ai Lavori pubblici e alla Protezione civile del Comune di Mineo, e Giuseppe Biazzo, curatore dello studio, responsabile del progetto e ricercatore dell’Università degli Studi di Catania, che ha illustrato le analisi e le prospettive sulle quali si fonda la proposta di rilancio di Vizzini Scalo.

Al confronto hanno partecipato Sergio Gruttadauria, vicepresidente della Città metropolitana di Catania; Giovanni Giardinelli, assessore del Comune di Vizzini; Santo Randone, sindaco di Licodia Eubea; Michele Germanà, direttore del GAL Kalat; Luigi Calmo, direttore del GAL NatIblei, e Sebastiano Di Mauro, esperto del GAL NatIblei.

Lo studio del Centro Studi C.E.S.T.A. consegna ora alle istituzioni una base concreta sulla quale avviare il confronto. La sperimentazione del taxi sociale offre una prima risposta di prossimità, ma la sfida è più ampia: trasformare Vizzini Scalo nel punto di partenza di una mobilità moderna, accessibile e integrata, capace di restituire nuove prospettive all’intero Calatino.