Dai senza casa agli “abusivi”: così l'equità è a rischio se il Ssn chiede la residenza
Tra progetti consolidati e nuove sperimentazioni le esperienze di soggetti del terzo settore, aziende sanitarie, operatori e volontari.
La salute pubblica ha le sue periferie, aree di confine - urbane, geografiche, socio-economiche - in cui la sanità stenta ad arrivare. Quartieri sconosciuti all'anagrafe dove migliaia di abitanti sono privi di residenza e non possono iscriversi al Servizio sanitario nazionale, persone senza dimora che non hanno un medico di medicina generale, stranieri irregolari o comunque in condizioni di fragilità. A fare il punto a Brescia il recente congresso della Società italiana di medicina delle migrazioni.
Tra progetti consolidati e nuove sperimentazioni soggetti del terzo settore, aziende sanitarie, operatori, volontari lanciano ponti. Ma non può bastare. …- così come comunicato il 06.06. 2026 dawww.ilsole24ore.com/art/dai-senza-casa-abusivi (fonte notizia) dove si può continuare a leggere altro ancora