A Vizzini, tra le pietre del centro storico e le atmosfere che ancora custodiscono l’anima di Giovanni Verga, il Verismo continua a vivere come racconto collettivo, memoria condivisa e identità di un territorio. Ed è proprio da qui che ha preso il via il viaggio premio della classe 3B dell’Istituto Comprensivo San Francesco-Capuana di Gela, vincitrice della prima edizione del Premio Nazionale “Verga-Capuana”.
Gli studenti sono stati protagonisti di un percorso formativo e culturale tra Vizzini, Mineo e Licodia Eubea, nei luoghi simbolo della grande stagione verista italiana, all’interno del progetto promosso dal Parco Letterario® Giovanni Verga e Luigi Capuana – I luoghi del Verismo.
Il viaggio, pensato come esperienza immersiva nei territori che hanno ispirato le opere di Giovanni Verga e Luigi Capuana, rappresenta il riconoscimento per il prestigioso risultato ottenuto dagli studenti gelesi, distintisi per sensibilità, capacità espressiva e attenzione al patrimonio culturale siciliano.
La prima giornata si è svolta a Vizzini, cuore verghiano per eccellenza, con un momento di accoglienza istituzionale nell’Aula Consiliare del Comune, dove gli studenti sono stati accolti dall’assessore Giovanni Giardinelli, da Pietro La Rocca, responsabile del progetto del Parco Letterario sul Verismo in rappresentanza del Comune di Vizzini, dall’assessore alla Cultura del Comune di Licodia Eubea, Giuliana Pepi, da Raffaele Brunelli per il Centro Studi CESTA e da Lisa Amatao, presidente dell’Associazione “Teatro Skené” APS di Vizzini. A seguire i ragazzi lungo il percorso vizzinese sono state anche la Pro Loco APS di Vizzini e l’Associazione Sicilia Antica, che hanno contribuito all’accoglienza e alla valorizzazione dei luoghi visitati.
«Accogliere questi ragazzi nei luoghi di Verga significa investire sul futuro della memoria culturale della nostra terra», ha sottolineato Giovanni Giardinelli nel corso dell’incontro istituzionale, evidenziando il valore educativo dell’iniziativa.
Per Giuliana Pepi «questo viaggio rappresenta un ponte tra giovani e territorio, un modo concreto per fare vivere la letteratura attraverso i luoghi che l’hanno generata».
Pietro La Rocca ha invece rimarcato il senso profondo del progetto del Parco Letterario: «Il Verismo non appartiene soltanto ai libri, ma continua a vivere nei paesaggi, nelle comunità e nelle tradizioni dei nostri paesi».
Sulla stessa linea anche Raffaele Brunelli del Centro Studi CESTA, che ha definito il percorso «un’esperienza capace di trasformare lo studio in scoperta autentica e partecipazione culturale».
Dopo l’accoglienza istituzionale, gli studenti hanno attraversato il centro storico di Vizzini seguendo un itinerario guidato tra luoghi della memoria, edifici storici e scenari narrativi verghiani.
Particolare attenzione è stata dedicata alla visita della Chiesa Madre e della Chiesa di San Vito, custodi di importanti testimonianze artistiche e storiche.
Uno dei momenti più coinvolgenti della giornata è stato quello al Museo dell’Immaginario Verghiano, dove i ragazzi hanno potuto approfondire il rapporto tra autore, territorio e rappresentazione narrativa grazie alla visita guidata curata dall’Associazione Sicilia Antica.
Ad arricchire il percorso anche le rappresentazioni sceniche dell’Associazione Teatro Skenè con frammenti tratti da Mastro-don Gesualdo e Cavalleria rusticana, che hanno restituito atmosfere, personaggi e conflitti sociali dell’universo verghiano.
L’itinerario è poi proseguito tra Palazzo Verga, i palazzi nobiliari di Via Roma, il Circolo “Giovanni Verga”, la SOMS – Società Operaia di Mutuo Soccorso e i luoghi simbolo di Cavalleria rusticana, compresa la Casa di Santuzza, aperta eccezionalmente anche negli interni.
La seconda giornata ha condotto gli studenti a Mineo, città natale di Luigi Capuana, dove il percorso guidato da Mario Luca Testa ha permesso ai ragazzi di immergersi negli spazi civili, storici e narrativi legati allo scrittore. Tra le tappe del viaggio il Museo Civico Tamburino Merlini, la Casa Museo Luigi Capuana e la Masseria Equestre con le attività curate da “Equites Maenarum - Cavalieri di Mineo”.
L’ultima giornata si è svolta a Licodia Eubea, attraverso un itinerario verghiano guidato dall’Archeoclub locale tra centro storico, luoghi della memoria e paesaggi legati alle suggestioni narrative de L’amante di Gramigna e Jeli il pastore. Il percorso si è concluso con la visita al Museo Archeologico cittadino, ulteriore occasione di approfondimento sul patrimonio storico e culturale del territorio.
Più che una semplice visita didattica, il viaggio si è trasformato in un’esperienza di appartenenza e conoscenza, capace di mettere in relazione studio, territorio e memoria collettiva.



