“Apri”. È questa la prima parola che dicono i bambini in cella con le madri (dopo “mamma”)

“Apri”. È questa la prima parola che dicono i bambini in cella con le madri (dopo “mamma”)

“Apri”. È questa la prima parola che dicono i bambini in cella con le madri (dopo “mamma”).
Sono 24 in Italia i bambini che si trovano con le mamme negli istituti penitenziari, negli istituti a custodia attenuata per madri o nelle case famiglia protette. Sandro Libianchi, medico, presidente dell’associazione Conosci: «Particolarmente vivaci e aggressivi o molto inibiti, sono questi i profili che descrivono la maggior parte dei bambini che vivono in carcere con le madri». Daniele Novara, pedagogista: «Se ci fosse la tentazione di pensare che il carcere sia una condizione adatta ai bambini, sarebbe un grandissimo equivoco».

Sono 24 i bambini presenti negli istituti penitenziari d’Italia, insieme alle loro madri, che sono 20: dieci italiane e dieci provenienti da altri Paesi. Sei bambini sono nell’istituto a custodia attenuata per madri-icam di Lauro, uno a Bollate, otto alla casa circondariale femminile Di Cataldo-San Vittore di Milano e cinque nella casa circondariale Le Vallette-Lorusso e Cutugno di Torino (dati ministero della Giustizia al 30 aprile 2026). Dei bambini in carcere, negli icam, nelle case famiglia protette e di tutto ciò che ciò questo comporta, si è parlato durante la giornata di lavoro “Bambini in carcere: verso un sistema di tutela integrato”, che si è svolta presso il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro-Cnel a Roma. L’iniziativa, promossa dal Segretariato permanente per l’inclusione economica, sociale e lavorativa delle persone private della libertà personale e da Unicef Italia, si inserisce nelle celebrazioni legate al 15 maggio, Giornata internazionale della famiglia… - così come Pubblicato il 15 maggio 2026 da www.vita.it  (fonte notizia)  dove si può continuare a leggere altro ancora