Chi vive ai margini fatica a uscirne. «Servono risposte di sistema»

Chi vive ai margini fatica a uscirne. «Servono risposte di sistema»

Chi vive ai margini fatica a uscirne. «Servono risposte di sistema».
La nuova ricerca di WeWorld mostra come identità, classe, spazio e accesso al sapere costruiscano le disuguaglianze, in un Paese in cui servono fino a cinque generazioni per abbandonare la povertà e quasi una persona su sei non lavora né studia.

«Chi cresce in una situazione di marginalità ha molta più probabilità di rimanere ai margini. Sono gli stessi sistemi sociali, politici ed economici in cui viviamo a produrli e riprodurli nel tempo perché continuano a fornire risposte ai singoli bisogni, trattati come “emergenza”, o a un singolo target di persone ritenuto più vulnerabile in quel momento, senza considerare il meccanismo che genera esclusione nel suo complesso», spiega così Andrea Comollo, direttore programmi Europa di WeWorld, le motivazioni che hanno spinto la stessa organizzazione italiana a realizzare, “Abitare i margini”, una ricerca che prova a ribaltare la narrazione più comune delle disuguaglianze e, di conseguenza, la risposta politica che non ha mai colmato il divario tra realtà quotidiana vissuta da molti cittadini e principi costituzionali come pari diritti a lavoro, istruzione, casa. … - così come Pubblicato il 22 aprile  2026 da www.avvenire.it/attualita/chi-vive-ai-margini  (fonte notizia)  dove si può continuare a leggere altro ancora