Oltre 817mila occupati e una crescita del 19,7% in cinque anni: il Terzo Settore è una vera e propria colonna del lavoro in Italia, soprattutto per le donne e con particolare forza nelle aree interne. Ma il gap retributivo resta: si guadagna in media il 31% in meno rispetto al profit
Il Terzo settore italiano non è solo volontariato e buona azione, ma anche – e in grande misura – lavoro e produzione. Un settore economico vero e proprio, un ambito di occupazione a pieno titolo e, peraltro, in forte crescita.
Lo dimostrano i dati, fotografati per la prima volta in un’analisi sistematica dell’Archivio Uniemens dell’Inps, che nel suo Rapporto Annuale 2025 ha dedicato un focus sull’occupazione negli Enti del Terzo settore iscritti al Registro Unico Nazionale. Una novità che diventerà un appuntamento fisso, una sorta di osservatorio sul lavoro nel Terzo settore. La ricerca – a cura di Luigi Bobba, presidente della Fondazione Terzjus, Maria Luisa Gnecchi, Consigliere di amministrazione dell’Inps e Claudio Gagliardi, del Comitato scientifico Fondazione Terzjus – offre una fotografia completa e inedita del lavoro nel non profit italiano, mettendo in luce molti elementi di straordinaria forza, ma riconoscendo al tempo stesso i nodi ancora da sciogliere e i limiti da superare. Al tema è dedicato il V capitolo del Terzjus Report 2025, presentato a Roma il mese scorso. … - così come Pubblicato il 20 marzo 2026 da www.vita.it (fonte notizia) dove si può continuare a leggere altro ancora